Il governo messicano ha avviato un piano di evacuazione di almeno 10.000 abitanti delle regioni di Tabasco e Veracruz, le più colpite dal passaggio dell'uragano Stan che, sebbene vada perdendo di intensità, continua a sferzare la costa.
Oltre ad aver danneggiato le piantagioni di caffè, Stan ha causato fiumi in piena, strade inondate, venti oltre i 150 chilometri orari, alberi sradicati, il che rallenta e rende difficili gli stessi soccorsi.
Nonostante la predisposizione di 2.000 rifugi, sono numerose le famiglie rimaste senza un riparo, alle quali i 25.000 uomini della protezione civile e delle forze armate stanno cercando di prestare aiuto.
Per gli abitanti della regione di Veracruz l'emergenza non è ancora finita.
"E' venuto dal nord e siamo stati cotretti a scappare.
Era pericoloso con gli alberi che cadevano. Ora ci serve aiuto, non abbiamo da mangiare", dice una donna.
L'uragano Stan ha già colpito diversi paesi della regione centroamericana, causando almeno sessanta vittime tra Nicaragua, Honduras, El Salvador e Guatemala. In quest'ultimo paese di contano almeno cinque morti, mentre sono più di 2.500 gli evacuati trasferiti ai centri di accoglienza.
Nonostante la condizione di pericolo molte famiglie non intendono abbandonare l'area. Secondo un portavoce dell'esercito guatemalteco non è possibile alcun intervento per costringerli a partire.
Secondo le previsioni meteo le condizioni del tempo sulla regione resteranno difficili anche nelle prossime ore.
(Euro News)
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