Dopo Parigi anche Roma è scesa in piazza per manifestare solidarietà ad Israele, contro l'appell o del presidente iraniano, Mahmoud Ahmaninejad, a cancellare lo stato ebraico dalla carta geografica.
15mila persone, 10 mila secondo la polizia, per una manifestazione trasversale ai partiti.
Mancava la sinistra radicale di Bertinotti e Diliberto, ma c'erano i Ds, a cominciare dal segretario, Piero Fassino, che ha detto: "Noi abbiamo il dovere di appoggiare, in questi paesi, coloro che si battono per la democrazia, per la libertà e per le riforme. Quindi è coerente essere qui questa sera,nell'impegnarsi per difendere Israele, il suo diritto ad esistere, ad esistere sicuro".
Tutti d'accordo sulla sostanza della manifestazione organizzata dal direttore del Foglio, Giuliano Ferrara: ribadire il diritto all'esistenza di Israele e condannare duramente le parole del presidente iraniano. Ma ci sono stati assenti da entrambe le parti. Non c'erano il premier, Berlusconi, nè il leader dell'opposizione, Romano Prodi, perchè entrambi impegnati sul fronte diplomatico. E mancava so prattutto Gianfranco Fini, che ha detto di temere che "la sua presenza in qualità di ministro degli esteri avrebbe potuto provocareritorsioni contro gli interessi nazionali e la sicurezza degli italiani in Iran."
(Euro News)
<< Back